responsabile delle coreografie e dei costumi, hanno messo in scena “In-forme al femminile”, rappresentazione teatrale  tratta dall’orazione “I Lidi” di Coricio di Gaza, per l’adattamento dei ragazzi del laboratorio guidati dalla prof.ssa Daniela Scibilia. 
Il lavoro è nato in seno alla ormai tradizionale attività di laboratorio teatrale che quest'anno prepara la messa in scena della “Medea” di Euripide, tragedia dalla quale alcune suggestioni sono “passate” a questa rielaborazione della declamazione. 
Protagonisti sono Ciro e due Lidi che rievocano l’episodio nel quale Ciro stesso, dopo aver degradato i Lidi costringendoli in abiti femminili, chiede il loro contributo nella guerra contro Creso: l'adattamento teatrale punta ad illustrare su quale vacuo argomento, quello estetico, si sia storicamente fondata qualunque discriminazione tra i sessi e come essa risulti, di fatto, gravemente condizionata da stereotipi e pregiudizi. 
La scelta è ricaduta su tre attori-ragazzi, en travesti,  per ripercorrere il rapporto con la classicità nella dimensione del travestimento degli attori al femminile e per sottolineare il tema del conflitto tra i ruoli, tipico della commedia  dell’arte e del teatro barocco.  
I tre studiosi organizzatori del Festival e appassionati di Letteratura greca, Eugenio Amato, Paola D’Alessio e Nunzia Pendino, hanno anche coinvolto i ragazzi dei Licei italiani intervenuti ,in un Convegno tenuto da Professori di fama internazionale nel Palazzo della Provincia di Salerno. L’evento,  in convenzione con l’Università di Nantes e con il patrocinio del MIUR, ha avuto lo scopo di divulgare il poco noto patrimonio letterario della declamazione del Tardo-antico.
                 
 
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